CHIUSO IL COLLOCAMENTO DEL BTP VALORE: VEDIAMO LE ALTERNATIVE

Venerdi 1° Marzo si è chiuso il collocamento del BTp Valore, che fa parte delle emissioni di Bond governativi emessi dallo Stato Italiano specificatamente a favore della clientela retail e che ha avuto grande eco sulla stampa e grande successo tra i risparmiatori.

Chi lo ha acquistato in sede di sottoscrizione e lo terrà fino a scadenza avrà un rendimento del  3,75% (comprensivo del “premio del 0,7%) lordo che diventa 3,2% applicando la ritenuta fiscale agevolata del 12,5%.

Per fare un confronto un BTp di pari durata (6 anni) disponibile oggi sul mercato secondario, offre un rendimento del 3,47% (3,03% netto),il che è coerente con la politica più recente del MEF che tende ad attrarre clientela retail con le emissioni di BTP Valore, Italia e Futura, con tassi leggermente più favorevoli rispetto alle “consuete” emissioni di BTP equiparabili per scadenza.

Per chi avesse perso l’occasione, e in attesa di vedere quale sarà l’andamento della quotazione del BTP Valore, che quoterà sul mercato da oggi, vediamo allora quali possono essere le alternative che offre il mercato rimanendo comunque nell’ambito di investimenti a basso rischio.

I CONTI DEPOSITO

Alcune banche hanno offerto ai propri clienti, in alternativa al BTP Valore, i propri conti deposito, vantando rendimenti superiori a quelli offerti dai titoli di Stato, con particolare riferimento proprio al BTP Valore in collocamento la scorsa settimana.

Le migliori offerte sembrano oggi si collocano attorno al 4, 25% – 4,50% per un deposito “vincolato” a 5 anni.

I conti deposito migliori offrono dunque una remunerazione lorda più alta del BTP valore e degli altri titoli di Stato Italiani, ma ci sono da considerare tre differenze fondamentali:

  • le offerte indicate si riferiscono a depositi “vincolati” per tutta la durata contrattuale. E’ dunque esclusa la possibilità, offerta dai vari BTP e dagli  altri titoli, governativi e non,  di poter liquidare facilmente la posizione in caso di necessità.
  • Sul piano della tassazione dei proventi i conti deposito sono soggetti alla maggiore aliquota del 26%, che riduce quindi il rendimento netto a circa il 3,3% ( a scendere per le altre soluzioni). Occorre poi ancora monitorare i costi relativi all’apertura ed alla tenuta del conto per chi non fosse già cliente della banca.
  •  Ultimo elemento da  considerare infine è quello che il conto deposito non offre rendimento cedolare intermedio.

Sul piano del rischio di controparte, infine, è bene ricordare che sotto i 100.000 € i depositi sono tutelati dal fondo di garanzia interbancario: al di sopra è meglio guardare anche il rating della banca. debitore.

IL CONFRONTO CON ALTRI BOND GOVERNATIVI

Dunque volendo cercare alternative al  BTP Valore, la cui emissione si è appena conclusa, oltre a cercare attentamente sul mercato secondario altri BTP con scadenze simili, occorre  abbandonare l’area euro (anche i bond  Greci hanno rendimenti inferiori a quelli Italiani), e cercare alternative su bond esteri.

Una alternativa interessante può essere rappresentata, per esempio, dai titoli di Stato statunitensi, che, ad oggi, rendono circa il 4,2% su una durata di 6 anni e che godono di un rating decisamente superiore a quello Italiano (per Moody’s AAA contro Baa3 dell’Italia).

Si noti che anche ne confronti dei titoli governativi stranieri vale la tassazione agevolata al 12,50%.

Tuttavia è bene tenere presente che i rendimenti dei Bond Statunitensi, essendo denominati in dollari, sono soggetti al rischio cambio, che, evidentemente, può esporre a perdite nel caso di un rafforzamento del dollaro e dare profitti nel caso di un indebolimento della valuta straniera. Ed è questo un aspetto che va considerato e che è difficilmente quantificabile su un periodo di 6 anni.

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